« Idea di libreria autarchica | Main | Pasolini e la scuola. Il maestro e la meglio gioventù »

08.11.05

I narratori? Al lavoro!

tempi_moderni_03.jpgSabato 26 novembre, alle ore 16, a Padova presso la Sala Rossini (Caffè Pedrocchi), l'associazione culturale The Andromeda Society organizza il pubblico incontro: Raccontare il lavoro. Questo il programma:

h 16.00: Saluto di Fabio Fracas, presidente di The Andromeda Society.
h 16.10: Introduzione di giulio mozzi (moderatore).
h 15.30: Intervento di Cesare De Michelis, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l'Università di Padova e presidente della casa editrice Marsilio.
h 16.45: Tavola rotonda con gli scrittori:
- Andrea Bajani (Cordiali saluti, Einaudi 2004),
- Luisito Bianchi (La messa dell'uomo disarmato (Sironi 2003), Monologo partigiano sulla gratuità (il Poligrafo 2004), L’atomo sulla bilancia (Sironi 2005),
- Romolo Bugaro (La buona e brava gente della nazione (Baldini & Castoldi 1998), Il venditore di libri usati di fantascienza (Rizzoli 2000), Dalla parte del fuoco (Rizzoli 2003),
- Giorgio Falco (Pausa caffè, Sironi 2004),
- Massimo Lolli (Io sono tua, Piemme 2003; Volevo solo dormirle addosso, Limina 2004).
h 17.30 Pausa.
h 17.45 Gli scrittori presenti leggono storie di lavoro, edite ed inedite.
h 18.30. Discussione con il pubblico.
L'incontro si concluderà alle 19. La partecipazione è libera e gratuita.

L'incontro è realizzato con il Patrocinio e la Collaborazione del Comune di Padova, Assessorato alla Cultura, e con la collaborazione di MacAdam - MacAdemia di Scritture e Letture e di vibrisse.

Andrea Bajani: Quando università fa rima con precarietà.
Luisito Bianchi: L'orologio e il lunario del salariato.
Roberto Ferrucci intervista Romolo Bugaro.
Giorgio Falco: La qualità del portafoglio.
Massimo Lolli: Le dieci regole per fare carriera.

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 08.11.05 11:41

Interventi

Ma è intenzionale il formato .doc (nelle 10 regole)? C'è il nome di una società.

Pubblicato da: Lucis - 08.11.05 12:27

Astenersi stagisti insoddisfatti e new-entries,
Giorgio Falco può uccidere.

Pubblicato da: giambojet - 08.11.05 12:37

Se vuoi, Lucis, puoi dare un'occhiata al sito personale di Massimo Lolli: http://www.lolliwood.com. Dal quale ho linkato quel documento.

Pubblicato da: giuliomozzi - 08.11.05 12:38

Mi raccomando: in generale, non rappresentare mai il 'genere femminile' (è una battuta).

Le donne non scrivono in Italia? Non lavorano? E come? Se ci si dimentica delle 'scimmie senza barba' )gli uomini sono quelli che ce l'hanno) 'organizzando' convegni, che 'spia' sociale sarà mai? Si può leggere il 'vissuto femminile'in Italia anche a partire da questa frequenti dimenticanze?

Pubblicato da: angela scarparo - 08.11.05 14:08

Angela, ho invitato due scrittrici.

Pubblicato da: giuliomozzi - 08.11.05 14:51

A proposito di Lolli, se andate a vedere il suo sito, nella sezione "Lollate", trovate questa incredibile definizione della donna ideale:"Una con l'hardware da troia e il software da brava ragazza". Mah.

Pubblicato da: paolo - 08.11.05 14:51

Grazie del link, non lo conoscevo. Mi sembra che in "Raccontare il lavoro" saranno presenti personalità estremamente interessanti. Peccato non esserci.

Pubblicato da: Lucis - 08.11.05 15:04

Personalità estremamente varie, direi.

Pubblicato da: giuliomozzi - 08.11.05 15:16

Bene, bravo. Ci siamo, in tutti i sensi. Però dillo. Così se una è curiosa viene. Perchè i maschi sono in programma e le femmine no? c'ho mano sempre più cionca.

Pubblicato da: angela scarparo - 08.11.05 16:21

Perché, Angela, le due femmine che ho invitate mi hanno detto di no. E di una terza non sono riuscito (grazie all'efficienza dell'ufficio stampa dell'editore) ad avere un recapito.
Ci sono cose, a volte - e bisognerebbe ricordarselo - che avvengono per caso.

Pubblicato da: giuliomozzi - 08.11.05 16:40

Mah. Non lo so. E' vero che ci sono meno scrittrici che parlano di lavoro nel senso che intendete (in proporzione). E allora, così, per parlare: una bella sociologa? Una raccoglitrice di testi sul lavoro? C'è una signora, per esempio - mi sa che sta in Romagna - che raccoglie testi (e bibliografie) (ha una biblioteca 'a tema'), in pratica tutti i i romanzi e i film sul 'lavoro'. Così, era un'idea. Ma solo perchè è un'occasione sprecata. (E anche perchè a me piace incrociare gli indirizzi delle persone)

Pubblicato da: angela scarparo - 08.11.05 16:47

Certo, Angela. Fosse stato un convegno di sociologia, avremmo potuto invitare delle sociologhe (e anche dei sociologi). Già che ci sono, ti segnalo un libro (non di una sociologa) che a me sembra molto bello: http://www.giuliomozzi.com/archives/2004/06/donne_che_lavor.html

Pubblicato da: giuliomozzi - 08.11.05 17:34

Giulio, ti assicuro che nonostante io sia una provata personalità dickensiana, non è una mia invenzione il 'raccontare il lavoro' in cui trovi:

sociologi, antropologi, studiosi di general intellect e tutti quelli e quelle, che vogliono contribuire a capirci - del lavoro e del precariato qualche cosa.

diciamo che voi avete scelto un criterio per cui "a raccontare il lavoro volevate che ci fossero solo narratori". e va benissimo.

Pubblicato da: angela scarparo - 08.11.05 18:37

Narratori e narratrici.

Pubblicato da: giuliomozzi - 09.11.05 08:26

Giulio, se l'"incredibile" definizione di donna ideale con hw da brava ragazza e sw da troia non ti va , inverti i termini. Mah.

Pubblicato da: Massimo Lolli - 14.11.05 10:52

Caro Massimo: è a colui che si è firmato "paolo", non a me, che devi rivolgere la tua risposta.

Pubblicato da: giuliomozzi - 14.11.05 11:41

Giulio, hai ragione, scusami.

Pubblicato da: Massimo Lolli - 14.11.05 12:31

A proposito del post di Angela Scarparo sulla solita (cronica) assenza di donne.

Sarà anche successo (anche questa volta) per caso. Non ho motivo di dubitare. Il fatto è che questo "caso" succede troppo spesso, no?

Pubblicato da: Annalisa Bruni - 18.11.05 14:53

A proposito di donne che si sono interessate al tema "il lavoro nella letteratura", pur modestamente se volete, ricordo che l'anno scorso ho ideato e curato una rassegna di letture dal titolo "Leggere fatiche" al Teatro della Murata di Mestre, nel cui sito http://www.teatromurata.it/ (pagina: "storia", archivio programmi 2004-2005) trovate riportato il programma e il testo introduttivo.

Saluti

Annalisa Bruni

Pubblicato da: Annalisa Bruni - 22.11.05 12:24

cmq io ci sarò al convegno: da sette anni, sto elaborando un romanzo dal titolo: "Lavoro". Il problema è che credo di lavorare tante ore: a casa e in ufficio. Il tempo per scrivere è un po' pochino. Bisognerebbe non dormire. O non lavorare.

Pubblicato da: roberta schiavon - 24.11.05 14:11

Non capisco perché facciate parlare De Michelis alle 15.30, cioè prima dell'apertura dei lavori. A proposito, nell'attesa del convegno potete leggere l'articolo "Ogni cosa è illuminata da Andrea Barbieri" nel mio blog:- )

Pubblicato da: Lucio Angelini - 25.11.05 09:47